Il 2026 segna un nuovo riassetto del sistema di bonus e agevolazioni statali destinati alle famiglie. Tra misure confermate, nuovi strumenti di sostegno e incentivi destinati a scomparire, orientarsi non è semplice. A fare chiarezza è una guida realizzata da Assoutenti, che riepiloga i principali aiuti disponibili, con requisiti, importi e modalità di accesso.
Di seguito una panoramica aggiornata dei bonus attivi nel 2026 e di quelli che invece escono definitivamente di scena.
CONFERMATI I BONUS SOCIALI PER LUCE E GAS
Anche nel 2026 restano centrali i bonus sociali energia, destinati ai nuclei familiari in condizioni di disagio economico. Gli importi del bonus elettrico variano in base alla composizione del nucleo:
- 146 euro per famiglie fino a 2 componenti;
- 186,15 euro per nuclei di 3 o 4 persone;
- 204,40 euro per famiglie con oltre 4 componenti.
Per accedere è necessario un ISEE fino a 9.350 euro (nuclei con massimo 3 figli) o fino a 20.000 euro per famiglie numerose con almeno 4 figli. Il bonus viene riconosciuto automaticamente presentando la DSU con ISEE valido.
Confermato anche il bonus per disagio fisico, destinato alle famiglie con persone affette da gravi patologie che utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita. L’importo varia da 142,35 a 463,55 euro annui, in base ai consumi aggiuntivi.
Resta inoltre il bonus sociale gas, il cui valore dipende da numero dei componenti, uso del gas e zona climatica. Si va da 39,16 euro (famiglie fino a 4 persone in zona A per cottura o acqua calda) fino a 156,4 euro per famiglie numerose che vivono in zone fredde (D, E, F) e utilizzano il gas per il riscaldamento. Anche in questo caso valgono le stesse soglie ISEE del bonus luce.
SOSTEGNI ALLA NATALITÀ E AI CONSUMI ESSENZIALI
Tra le misure confermate e rafforzate nel 2026 spiccano gli aiuti legati alla natalità e al potere d’acquisto.
Resta attivo il bonus nuovi nati, un contributo una tantum da 1.000 euro per ogni nascita, adozione o affidamento pre-adottivo avvenuti a partire dal 1° gennaio 2025. Il requisito principale è un reddito inferiore a 40.000 euro. La domanda va presentata all’INPS.
Confermata anche la Carta Dedicata a Te, un contributo di 500 euro per nucleo familiare destinato all’acquisto di beni di prima necessità. È rivolta alle famiglie con ISEE fino a 15.000 euro. I beneficiari vengono individuati direttamente da INPS e Comuni, che comunicano le modalità di ritiro presso gli Uffici Postali.
BONUS CASA E RIQUALIFICAZIONE
Nel 2026 restano in vigore gli incentivi legati alla casa, tutti fruibili tramite detrazione fiscale in 10 anni nella dichiarazione dei redditi:
- Bonus ristrutturazione, con detrazione del 50% per la prima casa e del 36% per le altre, su una spesa massima di 96.000 euro;
- Ecobonus, con le stesse aliquote (50% prima casa, 36% seconda) per interventi di efficientamento energetico;
- Sismabonus, al 50% o 36% per interventi di messa in sicurezza antisismica, sempre entro il tetto di 96.000 euro;
- Bonus mobili ed elettrodomestici, con detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro, collegata a lavori di ristrutturazione.
BONUS SCUOLA, LAVORO E WELFARE
Prosegue anche nel 2026 una rete articolata di sostegni per famiglie, studenti e lavoratori:
- Carta Acquisti, con 80 euro per spese alimentari, sanitarie e bollette, destinata a over 65 e genitori di bambini sotto i 3 anni con ISEE fino a 8.230,81 euro;
- Bonus asili nido, modulato in base al reddito;
- Bonus mamme lavoratrici, fino a 720 euro annui per madri con reddito sotto i 40.000 euro e figli minori;
- Bonus scuole paritarie, con contributi per libri di testo e un aiuto fino a 1.500 euro per chi frequenta scuole medie o superiori paritarie.
Resta inoltre il bonus psicologo, con un contributo compreso tra 500 e 1.500 euro, in base all’ISEE, per sostenere le spese di psicoterapia.
I BONUS CHE SPARISCONO NEL 2026
Accanto alle conferme, il 2026 segna anche la fine definitiva di alcune agevolazioni. Escono di scena:
- il Superbonus 110%, salvo rare eccezioni territoriali;
- il bonus barriere architettoniche;
- il bonus colonnine di ricarica, con risorse dirottate sul bonus auto elettriche;
- il bonus sport.
Stop anche alla Carta Cultura e alla Carta del Merito, che torneranno solo nel 2027 sotto una nuova formula unificata, la Carta Valore Cultura.
Il quadro 2026, quindi, conferma molti strumenti di sostegno, ma impone attenzione: conoscere cosa resta e cosa scompare è fondamentale per non perdere i benefici ancora disponibili.
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