In un contesto in cui l’accesso a bonus e agevolazioni dipende sempre più dall’Isee, cresce l’attenzione verso le modalità legali per ottenere un indicatore più basso. L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, infatti, non fotografa il singolo individuo ma l’intero nucleo familiare.
È proprio questo meccanismo a penalizzare molti giovani che, pur avendo redditi modesti, risultano inseriti nell’Isee dei genitori e quindi esclusi da diverse prestazioni.
COME FUNZIONA L’ISEE AUTONOMO NEL 2026
Nel 2026 l’Isee ordinario si basa su redditi e patrimoni del 2024. L’Isee corrente, invece, può essere richiesto in caso di variazioni significative intervenute negli ultimi dodici mesi.
Uscire dal nucleo familiare non è un “trucco”, ma una possibilità prevista dalla normativa. Tuttavia, non basta cambiare residenza per risultare autonomi.
Dal 1° gennaio 2024 sono tornate in vigore regole più stringenti. Per costituire un nucleo familiare autonomo servono due condizioni fondamentali:
residenza diversa da quella dei genitori;
indipendenza economica dimostrabile.
L’indipendenza si dimostra superando specifiche soglie di reddito:
- 2.840,51 euro annui per chi ha più di 24 anni;
- 4.000 euro annui per chi ha meno di 24 anni.
Se tali soglie non vengono raggiunte, il giovane resta fiscalmente a carico dei genitori e continua a essere incluso nel loro Isee, anche in caso di diversa residenza.
QUANDO SI CREA AUTOMATICAMENTE UN NUOVO NUCLEO
Esistono situazioni in cui il nuovo nucleo si forma automaticamente.
Chi è sposato o ha figli costituisce un nuovo nucleo familiare, anche se uno dei coniugi vive ancora con i genitori. In questo caso l’Isee viene calcolato sulla nuova famiglia.
È essenziale che il cambio di residenza sia reale e verificabile. Dichiarazioni mendaci possono comportare sanzioni penali e la revoca delle agevolazioni ottenute.
QUALI VANTAGGI CON UN ISEE PIÙ BASSO
Un Isee autonomo più contenuto può aprire l’accesso a diverse prestazioni, tra cui:
- bonus psicologo;
- agevolazioni universitarie;
- bonus sociali su luce e gas;
- gratuito patrocinio;
- bandi per l’edilizia popolare;
- mutuo under 36 con garanzia statale.
La differenza può essere rilevante soprattutto per studenti e giovani lavoratori con redditi limitati.
IL FRAZIONAMENTO DELL’IMMOBILE
Una soluzione alternativa è il frazionamento dell’abitazione in due unità immobiliari autonome, ciascuna con ingresso e impianti propri.
Solo dopo la regolare certificazione catastale delle nuove unità è possibile risultare residenti in appartamenti distinti pur vivendo nello stesso edificio. Si tratta però di una procedura costosa, che richiede lavori edilizi e aggiornamenti catastali.
Per molti risulta più semplice affittare un piccolo appartamento e trasferirsi effettivamente.
Uscire dal nucleo familiare in modo legittimo non significa aggirare la legge, ma applicarla correttamente. Nel 2026, pianificare per tempo residenza e indipendenza economica può fare la differenza nell’accesso a bonus e agevolazioni.
