Nel 2026 cambiano le regole dell’Assegno di inclusione (Adi). Con il Messaggio n. 640, l’INPS ha chiarito le novità introdotte dalla Legge di Bilancio, che incidono su durata, rinnovi e pagamenti della misura che ha sostituito il Reddito di cittadinanza.
La modifica più rilevante riguarda l’eliminazione del mese di sospensione obbligatoria tra un ciclo e l’altro di fruizione.
STOP AL MESE DI SOSPENSIONE
Fino al 2025, dopo i primi 18 mesi di fruizione dell’Adi, i beneficiari dovevano attendere un mese prima di poter presentare domanda di rinnovo, con conseguente vuoto reddituale.
Dal 1° gennaio 2026, invece:
- l’Adi è erogato per 18 mesi continuativi;
- è rinnovabile per ulteriori 12 mesi;
- al termine di ogni rinnovo è possibile presentare nuova domanda senza interruzioni;
- la domanda di rinnovo può essere inoltrata dal mese successivo all’ultimo pagamento.
La continuità è però compensata da una riduzione: la prima mensilità del rinnovo è pari al 50% dell’importo ordinario.
DECORRENZA DEL PAGAMENTO: COSA CAMBIA
Il Messaggio Inps precisa che la decorrenza del rinnovo dipende dalla situazione del nucleo familiare e dalla sottoscrizione del Pad (Patto di attivazione digitale) sulla piattaforma Siisl.
In particolare:
- se il nucleo familiare è invariato, il beneficio decorre dal mese di presentazione della domanda;
- se il nucleo è variato, il beneficio decorre dal mese di sottoscrizione del Pad.
Eventuali ritardi nella firma del Pad o variazioni nella composizione del nucleo possono quindi posticipare la prima mensilità, che risulta già dimezzata.
CONTRIBUTO STRAORDINARIO FINO A 500 EURO
La Legge di Bilancio 2026 introduce un contributo straordinario per i nuclei che hanno percepito la 18ª mensilità nel novembre 2025.
Se in possesso dei requisiti:
- spetta un contributo pari alla prima mensilità di rinnovo;
- con un tetto massimo di 500 euro.
La misura ha l’obiettivo di evitare vuoti di cassa nel passaggio dal vecchio sistema con sospensione al nuovo sistema senza interruzioni.
PIÙ RISORSE PER L’ADI
La manovra finanziaria prevede un aumento strutturale delle risorse destinate all’Adi:
- +160 milioni nel 2026;
- +166,5 milioni nel 2027;
- +168,5 milioni nel 2028;
- oltre 180 milioni annui dal 2033.
Parallelamente vengono ridotti alcuni fondi legati agli incentivi alle assunzioni collegati alla misura:
- -54 milioni nel 2026;
- -90 milioni annui dal 2027.
CALENDARIO PAGAMENTI ADI 2026
Per le nuove domande, il primo pagamento dopo l’attivazione è previsto nelle seguenti date:
- 13 marzo 2026;
- 15 aprile 2026;
- 15 maggio 2026;
- 16 giugno 2026;
- 15 luglio 2026;
- 14 agosto 2026;
- 15 settembre 2026;
- 15 ottobre 2026;
- 13 novembre 2026;
- 15 dicembre 2026.
Insieme alla prima erogazione vengono riconosciute eventuali mensilità arretrate.
Per chi ha già il beneficio attivo, le date di pagamento nel 2026 sono:
- 27 febbraio;
- 27 marzo;
- 28 aprile;
- 27 maggio;
- 26 giugno;
- 28 luglio;
- 27 agosto;
- 25 settembre;
- 27 ottobre;
- 27 novembre;
- 23 dicembre.
Le ricariche avvengono solo in presenza di tutti i requisiti, a partire da un Isee 2026 valido e privo di difformità, e nel rispetto degli obblighi di comunicazione su lavoro, redditi e variazioni del nucleo familiare.
Le nuove regole puntano a garantire maggiore continuità nei pagamenti, ma richiedono attenzione alle tempistiche e agli adempimenti previsti.
