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500 euro per figli e aiuti ai divorziati: i requisiti per ottenere il bonus

500 euro per figli e aiuti ai divorziati: i requisiti per ottenere il bonus

Nuovi bonus per figli e misure dedicate alle famiglie separate o divorziate in difficoltà economica. In un contesto in cui il sostegno alla natalità e ai nuclei fragili è sempre più centrale nel dibattito pubblico, c’è un Comune che ha già attivato interventi concreti sul territorio, affiancando le misure statali con contributi locali mirati.

Si tratta di Casalnuovo di Napoli, realtà della Città Metropolitana di Napoli con oltre 45.000 abitanti, che per il 2026 ha confermato due strumenti di welfare pensati per sostenere le famiglie con figli e i genitori separati in difficoltà finanziarie.

BONUS BEBÈ COMUNALE DA 500 EURO: REQUISITI E SCADENZE

Tra le iniziative più rilevanti c’è il bonus bebè comunale, un contributo una tantum di 500 euro riconosciuto per ogni bambino nato o adottato nel corso del 2026.

La misura si aggiunge al bonus statale erogato dall’INPS, che può arrivare fino a 1.000 euro in base all’ISEE familiare.

Il contributo comunale può essere richiesto da un solo genitore, naturale o adottivo, entro 60 giorni dalla nascita o dalla trascrizione del provvedimento di adozione.

I requisiti principali prevedono:

  • ISEE non superiore a 45.000 euro;
  • residenza nel Comune;
  • nascita o adozione avvenuta nel 2026;
  • presentazione della domanda nei termini stabiliti.

L’erogazione avviene in due tranche, una per semestre, secondo le procedure amministrative dell’ente. Il bonus rappresenta un’integrazione concreta all’Assegno unico universale, attivo a livello nazionale e modulato anch’esso in base all’ISEE.

“TI SIAMO ACCANTO”: AIUTI ECONOMICI PER GENITORI SEPARATI

Accanto al sostegno alla natalità, il Comune ha annunciato una misura specifica per le famiglie con genitori separati o divorziati in difficoltà. Il progetto, denominato “Ti siamo accanto”, punta a offrire un supporto economico a chi si trova a fronteggiare spese rilevanti dopo la separazione.

Il contributo potrà essere destinato a coprire:

  • canoni di affitto o rate di mutuo;
  • cure mediche non coperte dal Servizio sanitario nazionale;
  • spese universitarie o formative dei figli.

Si tratta di un intervento che anticipa e integra il fondo nazionale previsto dalla legge di Bilancio per i nuclei colpiti da separazione o divorzio, ancora in attesa dei decreti attuativi.

Al momento il bando pubblico non è ancora stato pubblicato, ma l’avviso con criteri dettagliati e modalità di presentazione della domanda è atteso a breve. È quindi consigliabile monitorare i canali ufficiali del Comune per non perdere l’apertura delle richieste.

Le iniziative mostrano come il welfare locale possa tradursi in strumenti concreti di sostegno, offrendo un aiuto immediato alle famiglie in una fase economica particolarmente delicata.

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